SAMUELE BIANCHI - Grafico di professione, si forma all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Le prime esperienze fotografiche, concentrate prevalentemente su lavori di ricerca concettuale, derivavano direttamente dall’ultima fase pittorica e sono state fondamentali per affinare il personale percorso artistico che utilizza il mezzo fotografico come linguaggio per esprimere tematiche che nascono da un atteggiamento introspettivo. Si è distinto in vari concorsi nazionali (Premio Combat Prize, Premio Terna, Premio Celeste, Premio Massenzio Arte, Premio Ambiente Italia e Premio Le Logge).

Nel 2016 pubblica il libro “Vorrei essere altro, vorrei essere me”, a cura di Simona Lunatici.

Nel 2018 è tra gli autori presenti nel volume “La via che non c’è. Cinque fotografi erranti nell’Appennino bolognese”, a cura di Maurizio G. De Bonis.

 

SIMONE LETARI - Autodidatta, inizia a fotografare da giovanissimo, partecipando alle attività del Circoli Fotocine Garfagnana. Nel tempo si è cimentato in vari generi fotografici, sperimentando, senza mai prediligere un’unica forma di espressione; negli ultimi anni si è dedicato prevalentemente alla fotografia di paesaggio vista come indagine territoriale, partecipando alle campagne fotografiche Fondovalle, nella Valle del Tronto (AP) e Arcipelago, in Polesine promosse dall’Associazione Culturale Ikonemi.

Ha esposto in varie mostre personali e collettive ed ha approfondito le proprie conoscenze fotografiche partecipando a workshop con esperti del settore.

 

SIMONA LUNATICI - Storica dell’arte di formazione, fotografa autodidatta, il suo interesse è rivolto prevalentemente alla fotografia di paesaggio; la sua personale ricerca oscilla dagli aspetti più strettamente documentavi all’osservazione dello spazio come esperienza soggettiva di dialogo con i luoghi.

Ha partecipato alle campagne fotografiche promosse dal centro indipendente di fotografia Ikonemi, Fondovalle (2015) nella Valle del Tronto ed Arcipelago (2016) nel Delta del Po Veneto.

Nel 2017 frequenta il corso Dal film al lavoro fotografico presso Officine Fotografiche Roma (docente M.G. De Bonis) ed inizia a sviluppare un forte interesse per la relazione tra cinema e fotografia, poi approfondito col Gruppo di Ricerca Fotografica Satantango.

Fa parte del Circolo Fotocine Garfagnana (LU).

Nel 2016 ha curato il libro fotografico di S. Bianchi Vorrei essere altro, vorrei essere me.

Nel 2019 è curatrice e coautrice (con S. Bianchi e S. Letari) del volume sedimento (Gente di Fotografia Ed.).

Collabora con la testata giornalistica CultFrame- Arti visive, diretta da M.G. De Bonis.

 

 

Samuele Bianchi, Simone Letari, Simona Lunatici da oltre due anni approfondiscono insieme il tema dell’osservazione dello spazio attraverso la fotografia. La loro ricerca è sfociata nel 2017 in una mostra collettiva dal titolo Limite. Linea terminale o anche divisoria. Luogo di incontro tenutasi a Palazzo Carli – Sillico, Pieve Fosciana (LU).

Nel luglio 2018 hanno allestito un’altra collettiva dal titolo Guardo divenire immagine. alveo pineta cava a Palazzo Pancrazi a Barga (LU).

 

 

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